
A Trichiana, provincia di Belluno, sanno che avviare politiche a favore della riduzione dei rifiuti significa risparmiare denaro pubblico, ridurre l’impatto ambientale, e contribuire concretamente a salvaguardare un territorio da cartolina.
Nel 2001 l’amministrazione comunale decide di introdurre un nuovo sistema di raccolta dei rifiuti urbani. Tale sistema, per commisurare la tariffa rifiuti all’effettiva produzione da parte dei cittadini, prevede la distribuzione di sacchetti colorati pre-pagati per i rifiuti indifferenziati, forniti annualmente dall’Amministrazione Comunale in base al numero di componenti di ogni nucleo familiare. Il parametro introdotto per quantificare la tassa da applicare ad ogni nucleo familiare è costituito dal numero di sacchi consegnati alle famiglie che sono così incentivate ad effettuare la raccolta differenziata onde non ricorrere all’acquisto di nuovi sacchetti una volta esaurito il quantitativo annuale, stabilito dall’Amministrazione in base al numero di componenti.
Per incentivare ulteriormente la raccolta differenziata l’Amministrazione ha introdotto la riduzione del 5% sulla tassa rifiuti solidi urbani per coloro che raggiungono, con il conferimento di rifiuti differenziati all’ecocentro comunale, 50 timbri annui su un’apposita scheda attestante le quantità conferite ogni volta. I risultati in tal senso non si sono fatti attendere, dopo pochi mesi diversi contribuenti hanno presentato presso l’ufficio tributi la scheda completa di timbri.
Anche il compostaggio domestico è stato incentivato dall’Amministrazione con una detassazione del 10% per tutti gli utenti che autocertificavano l’utilizzo del composter, fossa o cumulo per I’autosmaltimento della frazione umida dei rifiuti.
Oggi una buona fetta della popolazione residente a Trichiana pratica il compostaggio domestico tramite i contenitori familiari, mentre per le grandi utenze e per i soggetti che non possono attuare il compostaggio, sono stati collocati appositi cassonetti per la raccolta dell’umido.
Quanto fatto per le utenze civili dei residenti è stato successivamente attivato anche per le attività commerciali e artigianali con il sistema della pesatura o, per le piccole utenze, con la consegna a forfait di sacchi.
I risultati sono stati considerevoli in termini di diminuzione delle quantità di rifiuti prodotti, soprattutto nella prima fase di attuazione del progetto (per es. R.S.U. conferiti nell’anno 2001 ton. 815,91, nell’anno 2002 ton. 566,02) per una diminuzione del 31,85%. Questo ha permesso di ridurre anche la tariffa.
Sul fronte scolastico il Comune ha affidato il servizio di refezione in appalto mediante pubblico incanto, ponendo nel capitolato particolare attenzione alla qualità dei prodotti, prevedendo esclusivamente la somministrazione di prodotti provenienti da coltivazioni biologiche, integrate da prodotti tipici e tradizionali. Inoltre, agli alunni che utilizzano il servizio mensa viene data da bere esclusivamente l’acqua del rubinetto.
Per la predisposizione dei pasti vengono utilizzati locali posti nello stesso edificio della Scuola Primaria, pertanto la produzione e distribuzione dei pasti avviene senza trasporto garantendo una miglior qualità dei pasti servizi. E’ stato inoltre bandito l’impiego di stoviglie a perdere riducendo sensibilmente il quantitativo di rifiuti prodotti.
Per quanto riguarda la pubblica illuminazione è stato approvato un progetto che prevede la sostituzione delle lampade e delle armature di tutti gli oltre 500 punti luce del paese, alcuni vecchi di 25 anni, con l’eliminazione delle lampade al mercurio a faovore di quelle al sodio, ad oggi ne sono già state sostituite quasi 200.
Questa operazione, imitata fortunatamente da sempre più enti locali, garantisce un notevole risparmio economico, una diminuzione dell’inquinamento luminoso, una maggiore sicurezza del traffico veicolare e delle persone, oltre ovviamente al risparmio energetico e alla sostanziale diminuzione dell’impronta ecologica del comune. Proprio come a Trichiana, che ha partecipato alla prima edizione del Premio “Comuni a 5 stelle“.







