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Vcast.it vs. Mediaset

Martedì 16 Ottobre 2007

da www.desmm.com

<!– –>Sto seguendo con apprensione la vicenda nata attorno ad uno dei servizi online che più preferisco, e che utilizzo in questi ultimi tempi. E come me questo fatto sta colpendo l’interesse di gran parte della Blogosfera italiana. Il problema nasce quando Vcast, che offre un videoregistrazione della televisione direttamente online, è stata diffidata dal network televisivo italiano Mediaset. Vcast in questo momento si sente costretta a disattivare la registrazione per Canale 5, Italia 1, Rete 4, Boing…

vcast mediaset

Con immenso dispiacere da parte mia, visto che finalmente riuscivo a seguirmi una serie televisiva per intero, cosa che evidentemente ora non accadrà più.

Perchè fermare vcast?

Mi sono chiesto il perché fermare Vcast ed accanirsi ad un sistema che tutto sommato riprende l’idea del videoregistratore su una videocassetta , ultimamente su DVD o anche su Hardisk.
La risposta non è tardata ad arrivare. Si tratta, stranamente, di una faccenda legata agli interessi aziendali di Mediaset che con il su nuovo servizio Ri-video (da notare il nofollow nel link) propone la vendita di contenuti trasmessi dalle reti Mediaset stesse.

Può Mediaset fermare Vcast?

Loro attualmente hanno ricevuto una diffida, che non comporta alcuna attività legale, ed hanno pensato bene di disattivare la registrazione della programmazione Mediaset. Ma questo non significa che non si mobiliteranno per ritornare a dare il servizio completo offerto fino a qualche giorno fa.

La legge cosa dice

Non mi sento proprio in grado di illustrarvi quali siano le leggi e che dicano, a grandi linee sentendo altri pareri posso dirvi che, nulla può vietare di registrare un programma televisivo, finalizzata alla visione ed il mantenimento di una copia personale.
Analizzando bene questo problema, qualcosa mi sento di andare contro (a malincuore) all’attuale sistema di Vcast.
Attualmente la diffusione dei dati registrati da una persona sono resi disponibili grazie ad un sistema FEED, che io stesso trovo comodissimo, ma non garantisce che solo un utente possa scaricare il file.
Forse il download del file sarebbe più giusto (o meglio più legale) che venisse attraverso un area privata.
A quel punto sono certo che nessuno potrebbe recriminare sull’utilizzo nella piena legalità di Vcast.

Petizione Vcast

La rete come anticipato si sta muovendo, naturalmente in favore di Vcast, e come spesso succede ad ogni “barbarità” ed “ingiustizia” contro il consumatore, non poteva mancare la petizione. Mezzo capace più di ogni altro a porre l’attenzione su quanto asta accadendo:
Firmate Firmate e Firmate!!!!
http://firmiamo.it/mediaset-contro-faucet

Se ne parla anche su:

Scandalo all’italiana, Vcast diffidato

Mediaset diffida il videoregistratore online

Mediaset diffida Faucet, petizione in corso contro questa decisione ridicola

Mediaset difende i suoi programmi da Vcast

VCast autosospende la registrazione dei canali Mediaset

per non dimenticare: Francesco Fortugno,  politico calabrese,  morto assassinato da un killer a volto coperto, legato alla Ndrangheta,  mentre ricopriva la carica di vicepresidente del Consiglio regionale in Calabria. Negli stessi giorni migliaia di studenti scendono in piazza a manifestare contro l’uccisione del politico e contro la ‘ndrangheta. Nasce “Ammazzateci tutti“.

Beppe Grillo fa paura e scatta la censura!

Lunedì 17 Settembre 2007

da www.jacopofo.com

(Giornalisti venduti nel pieno di una crisi di nervi. Il primo bersaglio di Grillo sono loro: i media bugiardi. E li ha battuti.)

Il Vaffanculo Day e’ stato un successo clamoroso… di piu’: EPOCALE.
Mi e’ venuta la pelle d’oca a Roma a vedere migliaia di persone in coda, fin dalle 9 di mattina. Decine di code. Una volonta’ politica enorme, il segno che esiste un’Italia che non e’ piu’ disposta a sopportare di essere depredata di un fiume di denaro, risorse e ottenere in cambio il trionfo dei banditi e dei furbi sulla societa’ degli onesti.
Sono stato felice come a Natale recitando di fronte a quella platea di persone che sentivo sulla mia stessa lunghezza d’onda. Non avevo mai recitato di fronte a 10mila persone.
E ho goduto in modo sadico (ed eticamente riprovevole) leggendo i giornali e guardando i telegiornali.
Ho goduto perche’ ho letto tra le righe il terrore di un mondo vecchio, di una corporazione di giornalisti che sentono la poltrona traballare sotto le loro natiche, minacciati dalla comunicazione in rete che li rende antiquati come piccioni viaggiatori.
I servizi sul V-Day di Grillo sono stati infarciti di deliziose leccornie di imprecisione, gocce di falsita’ pralinata, giuggiole di falsi farciti del miele della pavidita’: estasi per il mio palato di vecchio ribelle fazioso e vendicativo.
Il mio cuore si apre a un orgiastico nirvana di fronte al nulla pressofuso al limone che ci propongono gli esperti intervistati dalle larve della disinformazione.
E la sensazione e’ che abbiano sofferto e che per un attimo si siano chiesti, sgomenti: “Ma cosa sta succedendo?”
Innanzi tutto il Vaffanculo Day non si e’ svolto in 150 citta’ e paesi ma in 225 (piu’ 30 all’estero). Tutti i giornali parlano poi dei 300mila di Beppe Grillo ma e’ assurdo perche’ i partecipanti alla manifestazione sono stati ovviamente molti di piu’ di quelli che hanno firmato, non tutti hanno avuto la pazienza di aspettare un’ora e piu’ per apporre la loro firma e d’altra parte non era possibile raccogliere piu’ firme di quelle raccolte (con registrazione dei documenti e burocrazia varia). I giornali ammettono a Bologna 50mila persone in piazza (ma erano di piu’) ma le firme raccolte sono meno di 15 mila.
Insomma il numero dei partecipanti al V-Day e’ stato, a voler essere prudenti, di almeno 2 volte il numero delle firme: 600 mila persone. Parlare solo dei 300 mila che hanno firmato, tacendo su chi non e’ riuscito a farlo ma era presente, e’ una bassa carognata che denuncia una PAURA isterica.
Una crisi ansiogena che ha portato Messaggero e Repubblica a non nominare nelle pagine di cronaca cittadina la manifestazione romana con 30mila partecipanti durante la giornata (almeno) e piu’ di 18mila firme raccolte. Quando mai una manifestazione di questa portata non ha meritato neanche un rigo?
P-A-U-R-A, eh?
Paura che si evince in decine di commenti che vorrebbero essere colti e intelligenti. Qualcuno ammette trasognato di essere stato colto di sorpresa quando ha visto che dietro a un blog che raccoglie milioni di naviganti incazzati c’era veramente un popolo di esseri umani mediamente provvisto di gambe e braccia oltre che di un account.
Ma nelle loro parole non c’e’ vergogna per  non aver compreso una rivoluzione che da dieci anni impazza cambiando la faccia del mondo. Informarsi non e’ un obbligo.
Ho apprezzato la zampata di qualche vecchio lupacchiotto di peluche nascosta nel taglio di molti articoli; in sintesi dice: “Va bene, non avevamo capito niente di questo movimento blog ma cosa crede di fare Grillo, mettendo insieme un mucchio di gente con slogan volgarotti alla Bagaglino? Gia’ abbiamo visto i Girotondi che poi si sono sciolti al primo sole estivo. Adesso per Grillo viene il difficile: un conto e’ radunare folle incazzate, un conto e’ ottenere risultati e cambiare volto alla politica italiana…”
La maggioranza dei giornalisti fa finta di non vedere che Grillo ha gia’ ottenuto un risultato: milioni di italiani sanno che i giornali mentono.
Quest’orda di penne a noleggio non credeva che qualcuno, esiliato nella rete,  potesse riuscire ad additarli come bugiardi.
Questi damerini fanno finta di non vedere che il primo bersaglio di Beppe Grillo non sono i politici ma proprio loro, i bugiardini dei media.
Da sempre sono loro a reggere il culo ai potenti e agli inciuci.
Beppe Grillo da anni li inchioda al tradimento del loro giuramento professionale, pubblicando tutto quello che essi sapevano ma hanno taciuto: gli inceneritori illegali, la megatruffa del Cip6, la bufala delle azioni argentine, della Cirio e della Parmalat, l’esproprio proletario realizzato dalla Fiat ai danni dello Stato, l’assalto alla diligenza della Telecom.
E’ lunga la lista delle grandi censure accettate dai giornalisti italiani. E gli italiani hanno iniziato a capirlo. Fino alla settimana scorsa il blog di Beppe Grillo era il piu’ diffuso quotidiano italiano di informazione. Un quotidiano tanto potente da portare in piazza centinaia di migliaia di persone.
E ora che i lettori di Grillo sono usciti allo scoperto grazie al Vaffanculo Day, il blog di Grillo ha conquistato altri milioni di nuovi utenti che in questi giorni hanno preso d’assalto il sito.
Beppe Grillo non e’ l’antipolitica, e’ l’ANTIDISINFORMAZIONE.
E questa battaglia Beppe l’ha gia vinta tutta!
Oggi i media tradizionali sono molto meno autorevoli di una settimana fa e alcuni giornalisti iniziano a vergognarsi dei propri colleghi. E agli editori gli prude il culo perche’ scoprono che giornali con centinaia di redattori pagati a peso d’oro e coccolati dai regalucci delle multinazionali non riescono a fare i numeri che Grillo realizza con un pugno di professionisti e una rete di volontari.
Beppe Grillo ha vinto: e’ riuscito a realizzare nell’informazione una rivoluzione simile a quella di Linus, il ragazzo che coinvolgendo una rete di appassionati informatici ha creato Linux, il software che sta lentamente distruggendo il monopolio di Bill Gates (Cina, Germania e decine di altri paesi lo hanno gia’ adottato per l’amministrazione pubblica).
Con Linux un ragazzo ha sbaragliato l’uomo piu’ ricco del mondo.
Con il suo blog Grillo ha smerdato una casta di potentissimi bugiardi.
Che peraltro stanno reagendo come serpenti. Fa tenerezza leggere gli scritti di poveri deviati mentali che si affannano oggi ad analizzare lo stile di Grillo alla ricerca del suo segreto mediatico.
Una serie di cagate intellettuali per tacere ancora la semplice verita’: Beppe e’ bravissimo, e’ un grande comico, e’ uno che studia e si documenta e racconta le verita’ scomode che voi tacete!
Poi vedremo se grazie a quel che succedera’ domani la politica in Italia avra’ una svolta.
Intanto la svolta nell’informazione c’e’ stata. Beppe ha vendicato tutto il popolo dei censurati, voi giornalistucoli vigliacchi e bolsi siete coperti di cacca e noi godiamo a leggere quel che scrivete in preda al panico.
Continuate a farci godere!

Jacopo Fo

WiMax e il diritto alla conoscenza

Giovedì 21 Giugno 2007

da www.beppegrillo.it

conoscenza.jpg

Tra poco lo Stato assegnerà le frequenze WiMax. E’ il punto di non ritorno per il libero accesso alla conoscenza. Dopo non si potrà più tornare indietro. Il WiMax è una tecnologia che permette di trasmettere e ricevere segnali senza fili a distanze di decine di chilometri. Elimina l’ultimo miglio e il pedaggio di Telecom Italia. Le comunità locali potranno rendersi indipendenti e collegarsi a Internet.
Se il WiMax finisce in mano agli avvoltoi delle compagnie telefoniche, come ho detto nel mio intervento di Rozzano a Buora e a Ruggiero, verrà trasformato in una me..da ad alto costo. Peggio dell’adsl.
Ogni cittadino dovrebbe avere per nascita il diritto di accesso alla conoscenza.
Esiste una petizione on line che vi invito a firmare per il vostro futuro, per il diritto alla conoscenza e per non essere, almeno una volta, presi per il c..o.
La petizione chiede che almeno 1/3 delle frequenze venga riservato ai cittadini per associazioni senza fini di lucro, come i comuni e gli enti locali, e senza alcuna tassazione diretta o indiretta.
Firmate la petizione su: http://www.petitiononline.com/wmaxfree/

Videoregistratore Web per i tuoi programmi TV preferiti

Lunedì 11 Giugno 2007

da www.abtechno.orgVideoregistratore Web per i tuoi programmi TV preferiti
Ti interessa vedere un certo programma TV, ma viene trasmesso in orari che non coincidono con i tuoi, e non hai un videoregistratore a casa ?

Nessun problema, con Faucet non ti serve piú il videoregistratore, puoi programmare gratis online tutte le registrazioni delle trasmissioni di tuo interesse, per poi vederle quando vuoi sul tuo PC, portatile, palmare, iPod o telefonino.

Faucet é in BETA ma funziona già molto bene, per usarlo devi solo prima registrarti, poi puoi immediatamente programmare una nuova registrazione scegliendo nel pannello di controllo il canale desiderato tra i tanti disponibili, sia TV che Radio.

Dopo aver inserito data e orario di inizio / fine registrazione, eventuale ripetizione automatica giornaliera e altri parametri opzionali, clicca “Inserisci”, e la registrazione sarà già disponibile per la visione qualche minuto dopo l’orario di fine registrazione.

Puoi accedere alle tue varie registrazioni tramite un Canale Podcast Faucet riservato solo per te, dove sono ben organizzati tutti i tuoi programmi registrati nei vari orari / date, quelli radiofonici sono disponibili in formato MP3, mentre quelli televisivi in MP4.

Faucet é un servizio decisamente interessante con un forte potenziale di sviluppo, i creatori sono Italiani, qui trovi una intervista con tutti i dettagli del progetto.