Archivio per il 'informazione'Categoria

Raccolta differenzata: sconti sulla Ta.Ri per le famiglie che buttano bene i rifiuti

Martedì 16 Ottobre 2007

da www.assessoratoambiente.it

Riduzione della Ta.Ri per circa 25.000 famiglie romane che separano correttamente i rifiuti domestici e li avviano al riciclo. Lo ha deciso l’Amministrazione Comunale per promuovere la raccolta differenziata attraverso il meccanismo dell’incentivo, consistente in uno sconto fino a 50 euro che sarà erogato già nella prima bolletta del 2008.
Il progetto, studiato dall’Assessorato capitolino all’ambiente – che ha investito 1 milione e 200 mila euro – partirà il 15 ottobre e terminerà il 15 gennaio 2008.

Si tratta di una sperimentazione importante perché introduce un sistema di equità basato sul principio “meno si producono rifiuti meno si paga”, e perché aiuta a modificare i comportamenti dei cittadini, incoraggiando il riciclo di carta cartone, alluminio, plastica e vetro.
Per individuare le famiglie più virtuose, il Comune ha chiesto la collaborazione dell’Università Tor Vergata – dipartimento di Ingegneria Civile – che ha messo a punto un sistema ad hoc, basato su elaborazioni matematiche e statistiche, capace di valutare le quantità di raccolta differenziata in ogni municipio.
Grazie a questo sistema, lo sconto sulla Ta.Ri è infatti applicato ai gruppi di famiglie che risiedono nelle zone che hanno totalizzato i migliori risultati in termini di materiali raccolti, calcolati in relazione alla presenza e l’accessibilità dei cassonetti blu e bianchi presenti nelle vicinanze delle proprie abitazioni.L’Ama ha attivato il numero di telefono 340.43.155.88 al quale gli utenti possono mandare un sms per chiedere lo svuotamento dei cassonetti blu o bianchi che risultino pieni prima del passaggio pianificato del compattatore. Nel testo del messaggio si deve indicare l’esatta ubicazione e il colore del cassonetto (es: via calderon della barca, 87 BLU pieno). L’Ama si impegna a intervenire entro 24 ore dal messaggio.

- Il progetto

- Comunicato stampa

Vcast.it vs. Mediaset

Martedì 16 Ottobre 2007

da www.desmm.com

<!– –>Sto seguendo con apprensione la vicenda nata attorno ad uno dei servizi online che più preferisco, e che utilizzo in questi ultimi tempi. E come me questo fatto sta colpendo l’interesse di gran parte della Blogosfera italiana. Il problema nasce quando Vcast, che offre un videoregistrazione della televisione direttamente online, è stata diffidata dal network televisivo italiano Mediaset. Vcast in questo momento si sente costretta a disattivare la registrazione per Canale 5, Italia 1, Rete 4, Boing…

vcast mediaset

Con immenso dispiacere da parte mia, visto che finalmente riuscivo a seguirmi una serie televisiva per intero, cosa che evidentemente ora non accadrà più.

Perchè fermare vcast?

Mi sono chiesto il perché fermare Vcast ed accanirsi ad un sistema che tutto sommato riprende l’idea del videoregistratore su una videocassetta , ultimamente su DVD o anche su Hardisk.
La risposta non è tardata ad arrivare. Si tratta, stranamente, di una faccenda legata agli interessi aziendali di Mediaset che con il su nuovo servizio Ri-video (da notare il nofollow nel link) propone la vendita di contenuti trasmessi dalle reti Mediaset stesse.

Può Mediaset fermare Vcast?

Loro attualmente hanno ricevuto una diffida, che non comporta alcuna attività legale, ed hanno pensato bene di disattivare la registrazione della programmazione Mediaset. Ma questo non significa che non si mobiliteranno per ritornare a dare il servizio completo offerto fino a qualche giorno fa.

La legge cosa dice

Non mi sento proprio in grado di illustrarvi quali siano le leggi e che dicano, a grandi linee sentendo altri pareri posso dirvi che, nulla può vietare di registrare un programma televisivo, finalizzata alla visione ed il mantenimento di una copia personale.
Analizzando bene questo problema, qualcosa mi sento di andare contro (a malincuore) all’attuale sistema di Vcast.
Attualmente la diffusione dei dati registrati da una persona sono resi disponibili grazie ad un sistema FEED, che io stesso trovo comodissimo, ma non garantisce che solo un utente possa scaricare il file.
Forse il download del file sarebbe più giusto (o meglio più legale) che venisse attraverso un area privata.
A quel punto sono certo che nessuno potrebbe recriminare sull’utilizzo nella piena legalità di Vcast.

Petizione Vcast

La rete come anticipato si sta muovendo, naturalmente in favore di Vcast, e come spesso succede ad ogni “barbarità” ed “ingiustizia” contro il consumatore, non poteva mancare la petizione. Mezzo capace più di ogni altro a porre l’attenzione su quanto asta accadendo:
Firmate Firmate e Firmate!!!!
http://firmiamo.it/mediaset-contro-faucet

Se ne parla anche su:

Scandalo all’italiana, Vcast diffidato

Mediaset diffida il videoregistratore online

Mediaset diffida Faucet, petizione in corso contro questa decisione ridicola

Mediaset difende i suoi programmi da Vcast

VCast autosospende la registrazione dei canali Mediaset

per non dimenticare: Francesco Fortugno,  politico calabrese,  morto assassinato da un killer a volto coperto, legato alla Ndrangheta,  mentre ricopriva la carica di vicepresidente del Consiglio regionale in Calabria. Negli stessi giorni migliaia di studenti scendono in piazza a manifestare contro l’uccisione del politico e contro la ‘ndrangheta. Nasce “Ammazzateci tutti“.

Al Casale Podere Rosa sulla situazione in Birmania

Giovedì 4 Ottobre 2007

venerdì 5 e sabato 6: LA “RIVOLTA ROSSA NON VIOLENTA DEI MONACI IN BIRMANIA”
Giornate a sostegno della ex-Birmania in collaborazione con AMNESTY INTERNATIONAL Gruppo
159
Questa settimana il Casale Podere Rosa propone due giornate di approfondimento sulla
situazione dell’ex Birmania, con materiale informativo per saperne di più di quanto ci
viene proposto dai mass media e sostenere gli appelli proposti da Amnesty. Vengono inoltre
proposti due interessanti film che trattano aspetti diversi, legati alla scelta di
intraprendere la vita monastica.
programma:
venerdì 5
ore 20.00 – Materiale informativo, sulla rivolta rossa dei monaci in Birmania, campagne di
boicottaggio.
ore 21.00 – videoproiezione – SAMSARA, di Pan Nalin Germania 2005 138′

sabato 6
ore 18.00 – apertura punto informativo, seguirà approfondimento in compagnia di Amnesty
International Gruppo 159
ore 21.00 – videoproiezione – MAGHI E VIAGGIATORI, di Khyentse Norbu Bhutan/Australia 2003
107

…il tutto ‘condito’ dalle proposte di bevande e pietanze bio del BioBar ingresso
gratuito riservato ai soci con tessera anno 2007
info e programma completo: http://www.casalepodererosa.org/cultur/calendario.html

myCUP, e la sanità “si fa semplice”

Giovedì 4 Ottobre 2007

da www.geekissimo.com

Oggi parliamo di un’iniziativa molto bella chiamata myCUP: un software per cellulari che permette al cittadino di effettuare prenotazioni di visite ed esami direttamente dal proprio telefonino, collegandosi con gli sportelli Cup della propria Ausl, senza perdere tempo al telefono né spostarsi da casa. Spostare un appuntamento, prenotare o disdire una visita, così, utilizzando un normale telefonino, avverrà in pochi istanti, velocemente e con discrezione.

myCUP si rivolge al cittadino, in quanto il servizio consente ad un qualunque assistito di poter prenotare per sé e i propri famigliari visite ed esami strumentali in accordo con la disponibilità territoriale. In più si rivolge anche alle Aziende sanitarie locali, perché il servizio – totalmente informatizzato – permette una sensibile riduzione delle file agli sportelli.

myCUP, un progetto di Miliaris Informatica, provvede poi, oltre a confermare la visita, anche a ricordare al paziente, un giorno prima, orario e luogo della visita. E, se si è fortunati, può anche capitare di ricevere messaggi del genere: “Si è liberata un posto per una visita ecografica. Volete anticipare il vostro appuntamento?”. myCUP funziona con quasi tutti i telefonini in circolazione oggi: basta che abbiano la tecnologia Java e un piano dati per connettersi a internet (qui una lista dei telefoni compatibili).

Il software è gratuito: gli unici costi sono quelli di download (circa 50 centesimi) e di 5 centesimi (molto meno, quindi di un sms) per ogni utilizzo. Complimenti dunque a chi ha avuto un’idea così semplice ma anche efficace. Pensate alle tante persone anziane che si devono letteralmente “attaccare al telefono” per prenotare un esame, o alla mamma che deve spostare una visita per il figlio e deve fare i salti mortali per riuscire a contattare l’operatore giusto. Un progetto che semplifica la vita, soprattutto per chi sta male. E non è poco.

Grazie al nostro lettore Paolo Perliti per la segnalazione.

Compostare è meglio che incenerire

Lunedì 24 Settembre 2007

da www.marcoboschini.it

Valle bellunese

A Trichiana, provincia di Belluno, sanno che avviare politiche a favore della riduzione dei rifiuti significa risparmiare denaro pubblico, ridurre l’impatto ambientale, e contribuire concretamente a salvaguardare un territorio da cartolina.

Nel 2001 l’amministrazione comunale decide di introdurre un nuovo sistema di raccolta dei rifiuti urbani. Tale sistema, per commisurare la tariffa rifiuti all’effettiva produzione da parte dei cittadini, prevede la distribuzione di sacchetti colorati pre-pagati per i rifiuti indifferenziati, forniti annualmente dall’Amministrazione Comunale in base al numero di componenti di ogni nucleo familiare. Il parametro introdotto per quantificare la tassa da applicare ad ogni nucleo familiare è costituito dal numero di sacchi consegnati alle famiglie che sono così incentivate ad effettuare la raccolta differenziata onde non ricorrere all’acquisto di nuovi sacchetti una volta esaurito il quantitativo annuale, stabilito dall’Amministrazione in base al numero di componenti.

Per incentivare ulteriormente la raccolta differenziata l’Amministrazione ha introdotto la riduzione del 5% sulla tassa rifiuti solidi urbani per coloro che raggiungono, con il conferimento di rifiuti differenziati all’ecocentro comunale, 50 timbri annui su un’apposita scheda attestante le quantità conferite ogni volta. I risultati in tal senso non si sono fatti attendere, dopo pochi mesi diversi contribuenti hanno presentato presso l’ufficio tributi la scheda completa di timbri.

Anche il compostaggio domestico è stato incentivato dall’Amministrazione con una detassazione del 10% per tutti gli utenti che autocertificavano l’utilizzo del composter, fossa o cumulo per I’autosmaltimento della frazione umida dei rifiuti.

Oggi una buona fetta della popolazione residente a Trichiana pratica il compostaggio domestico tramite i contenitori familiari, mentre per le grandi utenze e per i soggetti che non possono attuare il compostaggio, sono stati collocati appositi cassonetti per la raccolta dell’umido.

Quanto fatto per le utenze civili dei residenti è stato successivamente attivato anche per le attività commerciali e artigianali con il sistema della pesatura o, per le piccole utenze, con la consegna a forfait di sacchi.

I risultati sono stati considerevoli in termini di diminuzione delle quantità di rifiuti prodotti, soprattutto nella prima fase di attuazione del progetto (per es. R.S.U. conferiti nell’anno 2001 ton. 815,91, nell’anno 2002 ton. 566,02) per una diminuzione del 31,85%. Questo ha permesso di ridurre anche la tariffa.

Sul fronte scolastico il Comune ha affidato il servizio di refezione in appalto mediante pubblico incanto, ponendo nel capitolato particolare attenzione alla qualità dei prodotti, prevedendo esclusivamente la somministrazione di prodotti provenienti da coltivazioni biologiche, integrate da prodotti tipici e tradizionali. Inoltre, agli alunni che utilizzano il servizio mensa viene data da bere esclusivamente l’acqua del rubinetto.

Per la predisposizione dei pasti vengono utilizzati locali posti nello stesso edificio della Scuola Primaria, pertanto la produzione e distribuzione dei pasti avviene senza trasporto garantendo una miglior qualità dei pasti servizi. E’ stato inoltre bandito l’impiego di stoviglie a perdere riducendo sensibilmente il quantitativo di rifiuti prodotti.

Per quanto riguarda la pubblica illuminazione è stato approvato un progetto che prevede la sostituzione delle lampade e delle armature di tutti gli oltre 500 punti luce del paese, alcuni vecchi di 25 anni, con l’eliminazione delle lampade al mercurio a faovore di quelle al sodio, ad oggi ne sono già state sostituite quasi 200.

Questa operazione, imitata fortunatamente da sempre più enti locali, garantisce un notevole risparmio economico, una diminuzione dell’inquinamento luminoso, una maggiore sicurezza del traffico veicolare e delle persone, oltre ovviamente al risparmio energetico e alla sostanziale diminuzione dell’impronta ecologica del comune. Proprio come a Trichiana, che ha partecipato alla prima edizione del Premio “Comuni a 5 stelle“.

Dopo il V-Day

Mercoledì 19 Settembre 2007

da www.antoniodipietro.it
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YouTube Libero Video Podcast QuickTime 56K Audio Mp3

Testo:

Come rode a tutti quanti! Il Palazzo si divide tra quelli che non ne vogliono parlare per esorcizzare il problema e quelli che sentono il bisogno di parlarne per screditarlo, pensando, così, di ridurre il fenomeno.
La parola che più si sente è “antipolitica”. Cittadini italiani, spontaneamente, di ogni estrazione sociale e di ogni parte d’Italia, senza far male a nessuno, si recano a un banchetto a lasciare una firma per esercitare un diritto costituzionale: una proposta di legge popolare per dire che i condannati non devono stare in Parlamento. Questa è politica. Lo capiscono tutti, ma devono sparare a zero perché pensano, appunto, di isolare il fenomeno. Mi ricorda tanto il malato che butta fuori casa il medico per non sentir parlare della malattia.
Io sono orgoglioso di essere stato uno di quei cittadini che ha partecipato a questo momento di democrazia diretta.
Ora bisogna stare attenti che la procedura non vanifichi la sostanza, com’è successo a me anni fa.
Raccolsi circa 150.000 firme per una legge di iniziativa popolare che riguardava la riduzione del numero di partiti e il voto diretto da parte dei cittadini. Depositai le firme, ma le misero nei cassetti. Dopo sette anni quella proposta non è stata ancora discussa.
Bisogna raccogliere tutte le firme, insieme ai certificati elettorali, e soprattutto portarle al Parlamento in modo che tutto il Paese, tutta l’opinione pubblica si mobiliti. Bisogna mettere il Palazzo davanti alle sue responsabilità per evitare che faccia finta che non sia successo niente.
Quel giorno ci deve essere una grande manifestazione di piazza, persone che, tutte insieme, invochino la discussione di questo disegno di legge.
Anche io, come parlamentare, avevo presentato lo stesso disegno di legge. Non ci ascoltavano mai. Ora quella mia proposta è stata messa all’ordine del giorno, ma solo per poter dire quando arriverà il disegno di legge popolare: “E’ già stato discusso”.
Non vi preoccupate: io ho già detto che il veicolo principale deve essere la legge firmata dai cittadini.
Un’altra cosa a cui fare attenzione è questa: la legge prevede che quando un disegno di legge viene presentato, il Parlamento è tenuto a discuterlo ma non sono indicati né il limite di tempo né il limite alla possibilità di emendarlo.
Bisognerà, quindi, controllare giorno per giorno gli emendamenti che verranno proposti. Ognuno dei quesiti, con un piccolo emendamento, può essere annullato.
Il primo dice: “I condannati non possono essere candidati”; qualcuno aggiungerà un emendamento come “salvo quelli che…” con una serie di eccezioni per cui, alla fine, in galera ci andranno quelli che hanno raccolto le firme.
O ancora: “Non si può stare in Parlamento più di due legislature”. Basta aggiungere una parola: “consecutive”, per cui basterebbe che, tra un’elezione e l’altra, una persona facesse il consigliere regionale o il parlamentare europeo per bypassare la norma. Se poi si aggiunge: “in ciascun ramo del Parlamento”, si potrà stare due legislature alla Camera, due al Senato e così via.
Ho già sentito quelli che già si muovono per costruire accorgimenti tali per darvi formalmente ragione ma sostanzialmente una fregatura: stiamo attenti.”

 

per non dimenticare:

Francesco Rucci, vicebrigadiere delle guardie di custodia di San Vittore, viene ucciso il 19 settembre 1981 a Milano dal “Nucleo di comunisti”.

Beppe Grillo fa paura e scatta la censura!

Lunedì 17 Settembre 2007

da www.jacopofo.com

(Giornalisti venduti nel pieno di una crisi di nervi. Il primo bersaglio di Grillo sono loro: i media bugiardi. E li ha battuti.)

Il Vaffanculo Day e’ stato un successo clamoroso… di piu’: EPOCALE.
Mi e’ venuta la pelle d’oca a Roma a vedere migliaia di persone in coda, fin dalle 9 di mattina. Decine di code. Una volonta’ politica enorme, il segno che esiste un’Italia che non e’ piu’ disposta a sopportare di essere depredata di un fiume di denaro, risorse e ottenere in cambio il trionfo dei banditi e dei furbi sulla societa’ degli onesti.
Sono stato felice come a Natale recitando di fronte a quella platea di persone che sentivo sulla mia stessa lunghezza d’onda. Non avevo mai recitato di fronte a 10mila persone.
E ho goduto in modo sadico (ed eticamente riprovevole) leggendo i giornali e guardando i telegiornali.
Ho goduto perche’ ho letto tra le righe il terrore di un mondo vecchio, di una corporazione di giornalisti che sentono la poltrona traballare sotto le loro natiche, minacciati dalla comunicazione in rete che li rende antiquati come piccioni viaggiatori.
I servizi sul V-Day di Grillo sono stati infarciti di deliziose leccornie di imprecisione, gocce di falsita’ pralinata, giuggiole di falsi farciti del miele della pavidita’: estasi per il mio palato di vecchio ribelle fazioso e vendicativo.
Il mio cuore si apre a un orgiastico nirvana di fronte al nulla pressofuso al limone che ci propongono gli esperti intervistati dalle larve della disinformazione.
E la sensazione e’ che abbiano sofferto e che per un attimo si siano chiesti, sgomenti: “Ma cosa sta succedendo?”
Innanzi tutto il Vaffanculo Day non si e’ svolto in 150 citta’ e paesi ma in 225 (piu’ 30 all’estero). Tutti i giornali parlano poi dei 300mila di Beppe Grillo ma e’ assurdo perche’ i partecipanti alla manifestazione sono stati ovviamente molti di piu’ di quelli che hanno firmato, non tutti hanno avuto la pazienza di aspettare un’ora e piu’ per apporre la loro firma e d’altra parte non era possibile raccogliere piu’ firme di quelle raccolte (con registrazione dei documenti e burocrazia varia). I giornali ammettono a Bologna 50mila persone in piazza (ma erano di piu’) ma le firme raccolte sono meno di 15 mila.
Insomma il numero dei partecipanti al V-Day e’ stato, a voler essere prudenti, di almeno 2 volte il numero delle firme: 600 mila persone. Parlare solo dei 300 mila che hanno firmato, tacendo su chi non e’ riuscito a farlo ma era presente, e’ una bassa carognata che denuncia una PAURA isterica.
Una crisi ansiogena che ha portato Messaggero e Repubblica a non nominare nelle pagine di cronaca cittadina la manifestazione romana con 30mila partecipanti durante la giornata (almeno) e piu’ di 18mila firme raccolte. Quando mai una manifestazione di questa portata non ha meritato neanche un rigo?
P-A-U-R-A, eh?
Paura che si evince in decine di commenti che vorrebbero essere colti e intelligenti. Qualcuno ammette trasognato di essere stato colto di sorpresa quando ha visto che dietro a un blog che raccoglie milioni di naviganti incazzati c’era veramente un popolo di esseri umani mediamente provvisto di gambe e braccia oltre che di un account.
Ma nelle loro parole non c’e’ vergogna per  non aver compreso una rivoluzione che da dieci anni impazza cambiando la faccia del mondo. Informarsi non e’ un obbligo.
Ho apprezzato la zampata di qualche vecchio lupacchiotto di peluche nascosta nel taglio di molti articoli; in sintesi dice: “Va bene, non avevamo capito niente di questo movimento blog ma cosa crede di fare Grillo, mettendo insieme un mucchio di gente con slogan volgarotti alla Bagaglino? Gia’ abbiamo visto i Girotondi che poi si sono sciolti al primo sole estivo. Adesso per Grillo viene il difficile: un conto e’ radunare folle incazzate, un conto e’ ottenere risultati e cambiare volto alla politica italiana…”
La maggioranza dei giornalisti fa finta di non vedere che Grillo ha gia’ ottenuto un risultato: milioni di italiani sanno che i giornali mentono.
Quest’orda di penne a noleggio non credeva che qualcuno, esiliato nella rete,  potesse riuscire ad additarli come bugiardi.
Questi damerini fanno finta di non vedere che il primo bersaglio di Beppe Grillo non sono i politici ma proprio loro, i bugiardini dei media.
Da sempre sono loro a reggere il culo ai potenti e agli inciuci.
Beppe Grillo da anni li inchioda al tradimento del loro giuramento professionale, pubblicando tutto quello che essi sapevano ma hanno taciuto: gli inceneritori illegali, la megatruffa del Cip6, la bufala delle azioni argentine, della Cirio e della Parmalat, l’esproprio proletario realizzato dalla Fiat ai danni dello Stato, l’assalto alla diligenza della Telecom.
E’ lunga la lista delle grandi censure accettate dai giornalisti italiani. E gli italiani hanno iniziato a capirlo. Fino alla settimana scorsa il blog di Beppe Grillo era il piu’ diffuso quotidiano italiano di informazione. Un quotidiano tanto potente da portare in piazza centinaia di migliaia di persone.
E ora che i lettori di Grillo sono usciti allo scoperto grazie al Vaffanculo Day, il blog di Grillo ha conquistato altri milioni di nuovi utenti che in questi giorni hanno preso d’assalto il sito.
Beppe Grillo non e’ l’antipolitica, e’ l’ANTIDISINFORMAZIONE.
E questa battaglia Beppe l’ha gia vinta tutta!
Oggi i media tradizionali sono molto meno autorevoli di una settimana fa e alcuni giornalisti iniziano a vergognarsi dei propri colleghi. E agli editori gli prude il culo perche’ scoprono che giornali con centinaia di redattori pagati a peso d’oro e coccolati dai regalucci delle multinazionali non riescono a fare i numeri che Grillo realizza con un pugno di professionisti e una rete di volontari.
Beppe Grillo ha vinto: e’ riuscito a realizzare nell’informazione una rivoluzione simile a quella di Linus, il ragazzo che coinvolgendo una rete di appassionati informatici ha creato Linux, il software che sta lentamente distruggendo il monopolio di Bill Gates (Cina, Germania e decine di altri paesi lo hanno gia’ adottato per l’amministrazione pubblica).
Con Linux un ragazzo ha sbaragliato l’uomo piu’ ricco del mondo.
Con il suo blog Grillo ha smerdato una casta di potentissimi bugiardi.
Che peraltro stanno reagendo come serpenti. Fa tenerezza leggere gli scritti di poveri deviati mentali che si affannano oggi ad analizzare lo stile di Grillo alla ricerca del suo segreto mediatico.
Una serie di cagate intellettuali per tacere ancora la semplice verita’: Beppe e’ bravissimo, e’ un grande comico, e’ uno che studia e si documenta e racconta le verita’ scomode che voi tacete!
Poi vedremo se grazie a quel che succedera’ domani la politica in Italia avra’ una svolta.
Intanto la svolta nell’informazione c’e’ stata. Beppe ha vendicato tutto il popolo dei censurati, voi giornalistucoli vigliacchi e bolsi siete coperti di cacca e noi godiamo a leggere quel che scrivete in preda al panico.
Continuate a farci godere!

Jacopo Fo

Rai senza vergogna

Mercoledì 12 Settembre 2007

da www.antoniodipietro.com

giornalisti.jpg

L’otto settembre l’informazione radiotelevisiva di Stato è apparsa per quello che è realmente: una pura estensione delle segreterie di partito. Una cassa di risonanza della disinformazione che ha raggiunto livelli tali da superare la Romania di Ceaucescu.
Centinaia di migliaia di cittadini, gli stessi che pagano, attraverso il canone, lo stipendio dei giornalisti e dei dirigenti Rai, sono scesi in tutte le piazze d’Italia per firmare una legge di iniziativa popolare per riformare il Parlamento. I servizi della Rai prima e dopo l’evento sono stati vergognosi. Per la prima volta in Italia si sono raccolte 300.000 firme per una legge in un solo giorno e di questo neppure una parola.
Gli italiani hanno fatto a meno della Rai per informarsi sulla manifestazione, hanno usato la Rete, il passaparola.

Questa situazione non è più tollerabile per un Paese che vuol definirsi civile.

La Rai deve essere al più presto liberata da ingerenze partitiche e l’informazione restituita ai cittadini. L’Italia dei Valori si muoverà al più presto in questa direzione.
Vi confesso che sabato e domenica ho provato un profondo senso di nausea ascoltando i telegiornali, la stessa che avranno provato gli italiani che erano a conoscenza dei fatti.
Un consiglio ai giornalisti Rai: “Tenete la schiena dritta, siete pagati per informare, non per servire i partiti”.

I media e il V-Day

Martedì 11 Settembre 2007

da it.wikipedia.org

Le versioni cartacee dei principali giornali nazionali di ogni schieramento pubblicate l’8 settembre hanno completamente ignorato l’evento, fatta eccezione per Il Giornale e Libero che hanno dedicato una o due pagine, e delle brevi colonne nelle pagine interne de Il Manifesto e La Stampa.

L’evento è stato escluso da praticamente tutti i titoli dei principali telegiornali di mezzogiorno dell’8 settembre, da quelli dei giorni precedenti e dalle home page dei quotidiani italiani. Alcuni servizi relativi all’evento sono stati invece mostrati nei telegiornali delle ore 20. Secondo le prime stime degli stessi organizzatori contando le oltre 200 piazze in cui si è svolto l’evento sono scesi in strada oltre 5 milioni di italiani, anche Repubblica.it nel suo lancio delle 19 circa parla di 30 mila persone a Bologna.

In diverse città alcune persone non hanno potuto firmare a causa della troppa affluenza, non prevista nemmeno dagli stessi organizzatori, dal momento che i moduli sono andati esauriti dopo poche ore.

ndb: di seguito altri link di approfondimento…

http://news.centrodiascolto.it/search/playlist=182/speciale_beppe_grillo_vday

http://vday.wordpress.com/2007/09/11/la-risposta-al-v-day/

Ignorateci adesso

Lunedì 10 Settembre 2007

 da www.marcocanestrari.net

Ignorateci adesso

Ignorateci adesso. Ignorateci dopo 300.000 firme raccolte in poco meno di 15 ore. Ignorateci dopo Piazza Maggiore. Ignorateci dopo le code in 225 città, lo stesso giorno.
Ignorate un Paese esauso che trova ancora la forza per mandarvi laddove vi meritate.
Antipolitica, la chiamate. L’ha detto Beppe davanti a 70.000 persone presentando Aldo Pecora e gli altri ragazzi di Ammazzatecitutti: questa è l’antipolitica?
Ignorate Patrizia, Lino e Stefano, ma solo se riuscite anche a reggere il loro sguardo.

Ignorateci adesso.