Archivio per Agosto, 2007

Niente ICI a chi installa pannelli fotovoltaici

Venerdì 31 Agosto 2007

da www.jacopofo.com

Il rivoluzionario provvedimento e’ stato approvato nel comune di Acquanegra, in provincia di Cremona. Azzeramento dell’imposta comunale immobili per chi installa impianti fotovoltaici da almeno 2 kw di potenza. Dimezzati inoltre gli oneri urbanistici per la costruzione di nuovi edifici che prevedono l’installazione dei pannelli.
Spiega il sindaco Luciano Lanfredi: “Bisogna cominciare a far passare il concetto che oggi e’ anacronistico costruire una casa o un qualsiasi edificio e non considerare l’orientamento adatto per poter utilizzare il tetto per la produzione di energia elettrica, come e’ anacronistico avere una falda del tetto rivolta a sud e non sfruttarla per il solare termico o il fotovoltaico”.
L’iniziativa e’ open source, copiabile!
http://www.scienzaegoverno.org/n/031/031_02.htm

Pomodorata 7-8-9 settembre al csa La torre

Martedì 28 Agosto 2007

da www.csalatorre.net

 


Pomodorata alla Torre!!! 7-9 settembre

IIa pomodorataliberata dalla semina al sugo, tutto il gusto della terra/Terra percorso di riappropriopriazione dei saperi e dei sapori contadini
per un consumo critico e consapevole per una autoproduzione collettiva

programma:

VENERDÌ 7
Dalle 15 – Sterilizzazione delle bottiglie e dei barattoli per la conserva

SABATO 8
Dalle 10 – Lavorazione dei pomodori pelati ciliegino, imbottigliamento,
cottura a legna

DOMENICA 9
Dalle 10 – Lavorazione dei pomodori viterbesi, passata,
imbottigliamento, cottura a legna
- Spaghettata provasugo
- Pulizia, etichettatura e distribuzione bottiglie

Processi in piazza

Venerdì 24 Agosto 2007

da www.antoniodipietro.it

garlasco.jpg

A Garlasco è stata assassinata una ragazza. Questo episodio di cronaca nera è stato trasformato in un reality show. Il fidanzato ha ricevuto un avviso di garanzia e sono state ascoltate persone vicine alla famiglia. Un iter del tutto normale per un omicidio.

La rilevanza mediatica sproporzionata che ne è stata data, e che ha già diviso gli italiani tra innocentisti e colpevolisti, è del tutto fuori luogo. Le indagini non le fanno più le Procure, ma i giornalisti su basi quasi sempre infondate e su illazioni.
E’ comprensibile che in agosto qualcosa bisogna pur scrivere, dall’analisi di noti cantanti del programma di Veltroni alla nascita di partiti virtuali del centro destra. Non è però accettabile che vengano anticipate le conclusioni di un’inchiesta prima che si siano pronunciati gli inquirenti. Si parla tanto di privacy e poi si sbatte il mostro in prima pagina per vendere più copie o per fare audience.
Tre famiglie: della ragazza uccisa, delle sue cugine e del fidanzato sono messe in piazza e trattate come carne da macello.

Non credo che questo sia giornalismo e che le stesse indagini ne traggano alcun vantaggio.

I sindaci italiani sono dei c…….!

Venerdì 24 Agosto 2007

da www.marcoboschini.it

Ovvero, come la maggior parte della classe dirigente di questo Paese se ne infischia dello sfacio ambientale prodotto da un modello di sviluppo insostenibile e distruttivo.

Una lettera scritta in una sera di fine estate a Beppe Grillo, in vista del V-Day dell’8 settembre prossimo…

Caro Beppe,
La Casta” è riuscito molto bene a dirci e documentarci quanto tutti, o quasi, percepivamo ogni giorno, dalla nostra postazione quotidiana di cittadini-sudditi, rispetto ai privilegi intollerabili dei politici di professione, le ruberie, l’arroganza fatta legge.

Io però vorrei parlarti della casta all’incontrario, quella che così non dovrebbe essere perché troppo vicina alla gente, fatta degli oltre ottomila sindaci italiani (non tutti, fortunatamente!) e dei loro sessantamila collaboratori-assessori.
Come sai coordino l’Associazione dei Comuni Virtuosi (www.comunivirtuosi.org), una rete di enti locali nata nel 2005 per promuovere su tutto il territorio nazionale buone prassi legate alla riduzione dell’impronta ecologica di un territorio, attraverso la realizzazione di progettualità concrete ed efficaci. Da allora giro in lungo e in largo per l’Italia, pagandomi il biglietto del treno o il gasolio per la macchina, con il solo entusiastico interesse di incontrare amministratori diversi, raccontare loro di cosa loro colleghi stiano sperimentando con successo, nel silenzo vergognoso dei mass-media e nell’indifferenza ottusa della Casta Nazionale della Politica.

Ogni volta, ingenuamente, mi dico che raccontando loro quanto ad esempio raccolto nei tre libri pubblicati per la EMI (“Caro sindaco new-global”, “Comuni Virtuosi” e “In Comune”, www.emi.it), sicuramente li convincerò della bontà delle esperienze virtuose messe in atto, invogliandoli a copiare un progetto e replicarlo nel territorio da loro amministrato. Perché il bello di questa storia è che non c’è nulla da inventare, è già stato tutto (o quasi) fatto. Con dieci semplici mosse i sindaci italiani potrebbero, da soli, senza aspettare le chiacchere inutili della Casta, risolvere lo sforamento dei parametri di Kyoto, recuperando al contempo un sacco di denaro perché, come molto spesso accade, fare cose concrete a favore dell’ambiente fa risparmiare soldi. Altro che tesoretto!

Il Comune di Padova, ad esempio, ha avviato una ristrutturazione energetica degli edifici comunali e della pubblica illuminazione che a pieno regime prevede un risparmio annuo di oltre quattro milioni di euro sulla spesa corrente del bilancio comunale. Semplicemente cambiando le lampadine della città già oggi risparmiano qualcosa come ottocentocinquantamila euro! Ogni anno

Il problema dei nostri sindaci, caro Beppe, è che non capiscono, proprio non ci arrivano. Se gli racconti che è possibile ristrutturare il municipio pagando tutti gli interventi con il risparmio ottenuto sulla bolletta ti guardano come fossi un idiota, o un marziano.
Perché i sindaci come Laura Puppato di Montebelluna si contano sulle dita di una mano? Perché il suo ostinato progetto di introduzione della raccolta differenziata porta a porta non viene imitato domani mattina da tutte le amministrazioni di centrosinistra? Che fanno Fassino e Rutelli, oltre a spartirsi pezzi di Pidì? Forse non sanno che a Montebelluna sono passati al 78,6% di raccolta differenziata? E che in un anno i cittadini sono passati a produrre da 280 a 100 kg. di rifiuti, riducendoli drasticamente? E che questa operazione, che fa bene all’ambiente, ha permesso al comune di risparmiare poco meno di cinquecentomila euro all’anno, utilizzati dall’anno successivo per introdurre una tariffa che premia i cittadini più virtuosi?

Oltre alla pigrizia e alla stupidità della nostra classe dirigente, l’altro vero problema è che chi si è occupato di ambiente e politica negli ultimi vent’anni lo ha fatto in modo demagogico. Quante volte li abbiamo sentiti parlare di sviluppo sostenibile, di idrogeno, di fonti energetiche rinnovabili. Entro il 2050 faremo…, stiamo programmando una terza rivoluzione industriale ecologica, e via di queste belle balle.
Ora io (e tanti altri insieme a me) sono qui a dire che è possibile e conveniente intervenire subito, dal basso, a favore dell’ambiente. Partendo dai nostri municipi, attraverso una serie di azioni che abbattono le emissioni inquinanti e riducono la “bolletta energetica” del comune.

Il 25 agosto a Monsano (AN) durante la “Festa del buon senso”, premieremo i comuni più virtuosi che hanno aderito al premio dei “Comuni a 5 stelle”, a dimostrazione che, nonostante l’indifferenza di molti sindaci-funzionari la cui unica preoccupazione è quella di scalare la piramide del potere, ne esistono altri disposti a mettersi in gioco, sperimentando nuove strade e interpretando il proprio ruolo come quello di un dipendende, a tempo determinato, che svolge il proprio compito al servizio della gente e quindi salvaguardando il territorio e il futuro dell’umanità.
Se passi da Monsano sei il benvenuto, come tutti quelli che vorranno partecipare ad un giorno di festa. Un abbraccio sincero e virtuoso.”

Settembre a Colorno

Mercoledì 22 Agosto 2007

da www.marcoboschini.it

Colorno, la Reggia

A settembre, a Colorno, i sogni diventano realtà. Partiamo con la scuola. Da settembre i bambini che frequentano la mensa scolastica riceveranno acqua fresca in caraffa dell’acquedotto comunale. Questo permetterà al Comune di risparmiare denaro sulle spese di gestione e all’ambiente circa 250 bottigliette di plastica ogni giorno. Meno traffico per trasportarle, meno inquinamento per produrle, acqua più sicura e pulita. Una volta seduti, i nostri bambini si sfameranno solo con prodotti di stagione e il più possibile locali, fatta eccezione per i prodotti del commercio equo e solidale introdotti per la prima volta. Per trasportare i pasti si utilizzeranno mezzi ecologici e la pulizia dei locali dovrà essere effettuata con prodotti a basso impatto ambientale.

Sempre da settembre, i bimbi dell’asilo nido comunale utilizzeranno i pannolini di stoffa riutilizzabili, così come prevedeva l’appalto con cui è stata affidata la gestione del servizio per conto del Comune. Anche qui meno inquinamento e rifiuti, maggiore benessere per i bambini, diminuzione spese di gestione del servizio e di smaltimento rifiuti.

Le prime due settimane di settembre i dipendenti comunali “proveranno” alcuni prodotti del commercio equo e solidale nell’erogatore di snacks e bevande all’interno del municipio. Se l’esperimento funziona già dal prossimo mese inseriremo con il nuovo appalto il caffé del commercio equo e solidale e allacceremo il distributore alle tubature dell’acqua, in modo da poter garantire anche qui acqua fresca, potabile e gratuita per ogni dipendente.

Con il numero del periodico comunale in uscita a settembre, tutte le famiglie di Colorno riceveranno il pieghevole con le modalità di adesione al progetto “Alla luce del sole”, volto alla diffusione dei pannelli solari per il riscaldamento dell’acqua tra la cittadinanza. Il Comune ha agito da gruppo di acquisto, convenzionandosi con una ditta specializzata nella produzione dei pannelli, che vengono garantini ad un prezzo scontato solo per i residenti (15% più 10%) rispetto al listino. Il cittadino non dovrà fare altro che rivolgersi presso lo sportello del comune, ritirare la carpetta con le informazioni, compilare un modulo e la dichiarazione di inizio attività (completamente gratuita), scegliersi l’idraulico di fiducia da un elenco di impiantisti che hanno seguito un corso gratuito per la corretta installazione della tecnologia, e attendere un paio di settimane per ricevere comodamente a casa il pannello solare richiesto. A tutto questo vanno aggiunte le detrazioni del 55% previste dalla Finanziaria 2007. Risparmio economico ed energetico per le famiglie, zero spese per il Comune.

A settembre cominciano i sopralluoghi del Polo Tecnologico per l’Energia di Trento, a cui il Comune ha affidato un incarico di consulenza energetica su tutto il patrimonio pubblico comunale (sede municipale, scuole, palestre, impianti sportivi, publica illuminazione), finalizzato alla realizzazione di un piano di opere di risparmio energetico abbinate a fonti di energia rinnovabile.

A settembre presenteremo “L’Agenda dei temi e dei luoghi”, il report del percorso di partecipazione partito ormai quasi un anno fa, finalizzato ad immaginare insieme ai cittadini di Colorno, se e quale sviluppo dare di qui al 2015 al nostro territorio. A questa importante fase seguirà l’adozione di una variante agli strumenti urbanistici locali, opportunità che ci permetterà di inserire nel R.U.E. (regolamento urbanistico edilizio) vincoli di efficienza energetica sulle ristrutturazioni e nuove edificazioni.

Sempre a settembre, poi, all’interno del percorso avviato con l’introduzione del sistema di raccolta differenziata porta a porta spinta, partirà un nuovo progetto già sperimentato con successo altrove, “negozi leggeri”, finalizzato alla vendita sfusa di alcuni prodotti (come i detersivi alla spina) in collaborazione con alcuni eserci commerciali del paese.

Sempre per quanto riguarda la scuola, a settembre si dovrebbe sapere se la Provincia ha deciso di finanziare un progetto di educazione ambientale che, in accordo con l’Istituto Comprensivo prevede per alcune classi delle scuole medie, l’attivazione di un laboratorio per l’autocostruzione di pannelli solari, che alla fine verranno montati sul tetto del plesso scolastico.

Vorremmo infine rilanciare il progetto del Piedibus, e abbiamo a questo proposito allo studio delle iniziative finalizzate a “incentivare” i volontari che dovessero farsi avanti per riattivare le linee di accompagnamento pedonali da e per la scuola dei nostri bambini.
Ma questo lo vedremo a settembre, se avremo fortuna e un pò di pazienza.

www.comune.colorno.pr.it

I precari e la legge 30

Lunedì 20 Agosto 2007

da www.antoniodipietro.com

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Questo autunno ci saranno manifestazioni pro e contro la legge 30 sul lavoro. Le leggi sul lavoro in vigore sono state proposte da governi, approvate dal Parlamento, discusse con i sindacati. Riferirsi ad esse con il nome di una persona lo ritengo profondamente scorretto e strumentale. Le leggi sul lavoro le hanno volute tutti, o quasi tutti. Il problema da porsi non è se demonizzare o meno la legge 30 o chi la vuole abrogare o discutere delle Brigate Rosse. Il problema è se le leggi sul lavoro funzionano o meno e se possono essere migliorate. Ci sono in Italia cinque milioni e mezzo di precari, che futuro possono avere? Quanto sono pagati? Quanti giorni lavorano in un anno? Che tutele hanno? Per quanto tempo vivono nella precarietà? Hanno la possibilità di farsi una famiglia? Possono ottenere un mutuo per la casa?
Queste sono le domande a cui dobbiamo dare una risposta.
La maggior parte dei precari sono giovani, rappresentano quindi il futuro dell’Italia. La tesi della raggiunta piena occupazione utilizzata per non discutere le leggi attuali mi ricorda le statistiche sugli italiani che mangiavano tutti mezzo pollo. In realtà qualcuno ne mangiava uno, altri nessuno. Oggi molti hanno una piena occupazione, altri lavorano per pochi mesi all’anno, spesso sottopagati. Si deve ricominciare a discutere, e presto, di qualità del lavoro e di garanzie dei lavoratori. Non si possono lasciare cinque milioni e mezzo di precari con poche tutele senza una rappresentanza politica e consegnarli così all’estrema sinistra o all’anti politica.
Bisogna andare oltre la legge 30 senza demonizzarla.